Attenzione alle false fatture!

fatture falseLe false fatture sono all’ordine del giorno.

Per questo il Fisco mette in guardia il contribuente, spesso inconsapevole, di poter incontrare sulla propria strada imprese inesistenti, Partite Iva inventate, beni e servizi mai venduti o acquistati.

Le operazioni incriminate sono due: quelle che riguardano gli oggetti e quelle che riguardano i soggetti.

Oggetti sono beni o servizi, ad esempio, mai ceduti. Quindi non si può detrarre l’Iva né calcolarne il costo. Chi acquista è ovviamente responsabile perché sa di non aver acquistato nulla.

Nei casi soggettivi, l’operazione è avvenuta, ma una delle due parti è inesistente.

I soggetti si spacciano per produttori o fornitori, in realtà non lo sono e si appoggiano a terzi.

Oppure emettono fattura, ma non rispettano gli obblighi fiscali come il versamento dell’IVA.
L’acquirente è quasi sempre inconsapevole perché non trae beneficio dalla falsificazione.

Ma vediamo in concreto sei casi specifici:

  • FALSA FATTURA CHE NASCONDE UNA FRODE PIU’ AMPIA.
    Vengono acquistati beni da un’azienda inesistente, quindi il contribuente non può detrarre l’IVA a meno che non dimostri la sua buona fede. Dietro questa falsificazione però si nasconde una frode più ampia: ovvero, tutto finto!
  • PARTITA IVA INESISTENTE.
    Un soggetto acquista beni o servizi da un altro soggetto che risulta non avere regolare partita IVA. In questo caso non può essere contestata la detrazione.
  • PRESENZA DI FALSI TERZI.
    Sono fatture emesse a terze imprese che non c’entrano con i due soggetti in questione. Il contribuente potrebbe essere consapevole e responsabile.
  • ESTERO.
    In questo caso, una società italiana ha un rapporto con una società all’estero senza avere una fatturazione regolare, senza avere cioè regolare partiva Iva. Non può, così,utilizzare il regime di non imponibilità IVA e la sua fattura è considerata irregolare.
  • ASSENZA DI PROVE.
    Se il Fisco ritiene che un’operazione non sia avvenuta, perché la parte in causa non dà adeguate giustificazioni, l’operazione risulta inesistente d’ufficio. Quindi, niente detrazioni.
  • FATTURA POCO CHIARA.
    Quando una descrizione poco chiara mette in dubbio l’effettiva operazione, il Fisco può contestare la fattura e le varie detrazioni IVA.

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