Beni d’impresa: con l’approvazione della Legge di Stabilità 2014 si possono rivalutare.

Rivalutazione beni d'impresa

E’ stato svelato il testo del disegno di legge di stabilità 2014.

Tra i tanti punti analizzati che riguardano le misure previste sul costo del lavoro, uno importante riguarda la rivalutazione dei beni d’impresa.

Secondo l’articolo 6 sono ammessi alla rivalutazione dei beni presenti in bilancio al 31 dicembre 2012, i soggetti Ires e in generale i soggetti titolari di reddito di impresa, sia in contabilità semplificata che ordinaria.

I soggetti in contabilità semplificata, in assenza di bilancio, possono rivalutare solo i beni iscritti nel registro dei beni strumentali che risultano acquisiti entro il 31/12/2012.

Sono esclusi dalla rivalutazione gli immobili destinati alla vendita o allo scambio, i cosiddetti immobili merce.

La rivalutazione va operata nell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2012. I maggiori valori sono riconosciuti ai fini delle imposte dirette, dal terzo esercizio successivo all’anno della rivalutazione, così come le quote di ammortamento.

La rivalutazione si attua mediante il versamento di un’imposta sostitutiva del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per quelli non ammortizzabili (terreni). Tale versamento verrà effettuato in tre rate annuali con la stessa scadenza prevista per le imposte dirette.

La rivalutazione decade se i beni vengono venduti o ceduti ai soci, per fini diversi da quelli aziendali, prima del quarto esercizio successivo.

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