I voucher per retribuire il lavoro occasionale entrano anche nelle grandi imprese e negli studi professionali.

Buoni lavoroCon il decreto legge n. 76 del 2013, anche le imprese e gli studi professionali possono utilizzare i voucher, o buoni lavoro, in alternativa alle forme di collaborazione più tradizionali come i contratti a termine.

L’articolo 70 del Decreto Legislativo non prevede più che il lavoro sia esclusivamente occasionale, basta solo rispettare il valore economico della prestazione: che non superi 2.000 euro netti a lavoratore, considerando il valore dei buoni 2.666,66 euro lordi o 5.000 euro netti tra privati, ovvero 6.666,66 euro lordi.

E’ una soluzione interessante, ad esempio per quegli esercenti che nel periodo natalizio necessitano di maggiori collaboratori.

Per utilizzare i voucher bisogna registrarsi, solo per la prima volta, all’Inps per via telematica. Può farlo il rappresentante legale o un delegato dell’azienda.

Anche chi presta attività occasionale deve essere un utente registrato.

Per ora i voucher hanno riscosso successo nelle piccole realtà familiari, vengono infatti utilizzati per i collaboratori domestici, i servizi di baby-sitting, le ripetizioni scolastiche.

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