Novità fiscali per gli immobili, dopo il decreto sviluppo.

L’economia italiana ha da sempre un baluardo forte nel comparto immobiliare/edilizio.

Il decreto legge “Crescita” n. 83/2012 ha portato alcune novità nel settore, con l’obiettivo di rivitalizzarlo e incentivare la ripresa del mercato delle costruzioni.

Nella fattispecie, l’intervento affronta quegli aspetti che rendevano l’Iva non neutrale nei confronti delle imprese edili, come la norma che prevedeva che le cessioni di immobili ad uso abitativo, oltre i cinque anni dalla costruzione, fossero sempre esenti dall’imposizione di Iva, così come nella maggior parte delle locazioni di abitazioni; causando così la restituzione, da parte delle stesse imprese, dell’iva in precedenza detratta sugli acquisti.

Ecco i punti salienti:

  • opzione Iva per le cessioni e locazioni delle imprese di costruzione ed eliminazione del limite di 5 anni dall’ultimazione dell’immobile;
  • eliminazione obbligatorietà dell’applicazione Iva per la cessione di immobili a cessionari con detraibilità inferiore al 25% ed a privati (autoconsumo compreso)
  • aumento fino al 30/6/2013 della detrazione sulle ristrutturazioni dal 36% al 50% + innalzamento del limite a € 96.000;
  • conferma fino al 30 giugno 2013 della detrazione sulle riqualificazioni energetiche al 55% + successiva parificazione con gli ordinari interventi di ristrutturazione edilizia;
  • semplificazioni in materia di Scia e Dia sostituibili da autocertificazione da parte di figure abilitate.

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