Pensate di aver capito come si compone la nuova Iuc?

Uomo pensierosoLa nuova tassa si chiama Iuc (Imposta Unica comunale) e si divide in tre componenti: vediamoli insieme.

  • L’Imu (Imposta Municipale Unica), imposta ormai già nota, da cui è esclusa la prima casa, ma non i terreni agricoli. Pagano l’Imu i proprietari di prima casa nelle seguenti categorie: A1, A8, A9. Gli affittuari non sono tenuti al pagamento della tassa sugli immobili. Per le seconde, terze, quarte… case, l’Imu resta in vigore.
  • La Tasi, il tributo sui servizi indivisibili, serve a coprire i servizi comunali e viene pagata sia dal proprietario principale che dall’inquilino, a lui spetterebbe tra il 10 e il 30%. Colpisce anche le abitazioni principali e gli immobili agricoli.
  • La Tari, evoluzione della Tares, tributo sui rifiuti. Impone di coprire il 93% del servizio. E’ soggetta alla Tari l’abitazione principale e l’inquilino è tenuto al pagamento come faceva in passato, ad esempio, con la Tarsu. Il proprietario di altri immobili è sempre tenuto al pagamento della Tari. I magazzini sono soggetti al 40%.

Per capire gli effetti della Iuc, bisogna tenere presente altri due elementi:

  1. Le aliquote: la somma di Imu e Tasi non deve superare l’attuale aliquota massima dell’Imu, il 6 per mille per le abitazioni principali e il 10,6 per mille per gli altri immobili, tenendo conto che nel 2014 la Tasi non potrà superare il 2,5 per mille.
  2. Le detrazioni per l’abitazione principale: nell’Imu erano stabilite per legge (200 euro di base e 50 euro per ogni figlio convivente entro i 26 anni), mentre nella Tasi saranno affidate ai Comuni. Le detrazioni dipenderanno dalla capacità contributiva della famiglia, dal certificato ISEE, dall’utilizzo stagionale delle case. Anche perché le case vuote utilizzano meno servizi locali.

Speriamo di avervi chiarito le idee!

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