Gli Squadrati: nome e lavoro curiosi!

SquadratiOggi intervistiamo gli Squadrati, una coppia di professionisti inconsueta ma molto, molto interessante, la cui attività così sperimentale ricorda per vari aspetti quella del coworking… grazie al quale, infatti, li abbiamo conosciuti.

CowoCheConta – Perché la scelta di questo nome, gli Squadrati?

Squadrati – Volevamo fare ironia sulla figura del semiotico, che analizza tutto e tutti (testi, testimonianze, testimonial ecc.) sempre e dovunque, anche al bagno. Da qui l’idea di produrre quadrati semiotici su argomenti molto diversi tra loro e di farlo su supporti estemporanei, come un tovagliolo di un bar. In generale, volevamo un nome ironico e inaspettato, che rompesse con i codici accademici (e spesso noiosi) delle ricerche di mercato.
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CCCCosa fate precisamente?

S – Facciamo ricerche di mercato: analizziamo il comportamento e le opinioni dei consumatori in relazione a un brand, un prodotto o una nuova campagna pubblicitaria. E analizziamo anche le tendenze di consumo emergenti, con l’idea di non fotografare lo stato attuale del mercato, ma prevedere la sua evoluzione. Infine, a valle della ricerca, aiutiamo le aziende a sviluppare il loro potenziale narrativo, creando strategie di comunicazione. In pratica, oltre alle ricerche facciamo storytelling.

CCCIl vostro è un progetto imprenditoriale o editoriale?

S – Ambedue. Il blog è uno spazio indipendente in cui mappiamo eventi e attualità e che in un futuro prossimo potrebbe dar vita a pubblicazioni editoriali. Ma dietro al blog c’è il nostro lavoro come ricercatori di mercato. Che poi è quello che ci fa mangiare.

CCCLeggendo il vostro blog viene da pensare che facciate “stare il mondo in un tovagliolo”: è davvero così?

S – Il mondo non può stare in un tovagliolo, né in un quadrato semiotico. Far quadrare tutto rientra nella componente ironica e autoironica della nostra identità.

CCC – Quanto sono importanti i social media nel vostro lavoro?

S – I social media sono un parte rilevante del nostro lavoro, per tre motivi. Il più banale è che li usiamo in fase di comunicazione (blog, facebook, twitter e pinterest). Il secondo è che li usiamo come bacini da cui estrarre dati e informazioni utili per le ricerche di mercato, twitter in particolare. Il terzo è che il concetto stesso di Squadrati non esisterebbe senza i social. Il web e i social network sono i principali fautori di un processo di alleggerimento dei toni e semplificazione delle informazioni complesse. Squadrati nasce a partire da questa tendenza.

CCCDai vostri post si percepisce che vi divertite molto, è davvero così?

S – A ideare i quadrati ci divertiamo eccome. Il problema poi è farli stare dentro a un tovagliolo! Scherzi a parte, il nostro obiettivo sul blog è che chi legge si diverta, sulle ricerche che almeno non si annoi.

CCCUn lavoro interessante che avete fatto recentemente?

S – Di recente abbiamo fatto una ricerca di storytelling per sviluppare dal punto di vista narrativo la mascotte di un noto prodotto alimentare per bambini e capire che tipo di storie si potevano raccontare e su quali canali. Per un po’ di tempo abbiamo avuto la scusa della ricerca per tuffarci nei libri per bambini e nei cartoni animati.

CCCCi sono clienti più o meno adatti per le vostre ricerche non tradizionali?

S – All’inizio pensavamo che avremmo attratto soprattutto agenzie di comunicazione e quelle aziende notoriamente orientate all’innovazione. Ma col passare del tempo ci siamo resi conto che le aziende che hanno voglia di fare ricerca in modo non convenzionale sono tante. E a volte sono gli stessi istituti di ricerca più ortodossi a vedere nel nostro lavoro un supporto utile.

Ringraziamo gli Squadrati, è stato un vero piacere averli con noi!

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