Imu e Tares: cosa cambia? Facciamo due conti.

Due-conti

Cosa succederà alle tasse sulla casa? Di certo non possiamo dire niente, quello che possiamo fare sono “solo” due conti.

L’Imu: la prima rata sull’abitazione principale per ora è abrogata (tranne per le categorie A1, A8, A9). Bisogna solo aspettare la conversione del Decreto 102 che prevede l’abolizione, entro la fine ottobre.

Questo per la prima rata. Per la seconda rata, nessuno ha detto che non si pagherà, quindi potrebbe succedere così:

  1. Si paga la metà dell’imposta, anche se l’aumento delle aliquote porterà un risparmio relativo
  2. Viene alzata la detrazione annua (da 200 a 500-600 euro) e si paga metà dell’imposta
  3. Si elimina l’Imu per gli immobili con un determinato valore catastale

Un discorso a parte per le seconde case, o per le abitazioni principali di lusso. Se le aliquote non sono state modificate, si pagherà lo stesso importo di giugno. Se sono aumentate, si farà la differenza con la spesa già sostenuta.

Il problema della Tares nasce, invece, perché i Comuni hanno un ampio margine di discrezione per applicarla (sulla “nostra” attitudine a produrre rifiuti secondo coefficienti piuttosto rigidi) e devono organizzarsi entro il 16 dicembre.

Inoltre, un nuovo aggravio prevede che si debbano pagare 30 centesimi in più per metro quadrato. Riusciranno i Comuni a gestire il tutto?

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